1 Giu 2017

INDAGINE NAZIONALE SULL’OCCUPAZIONE DELLE OSTETRICHE NEOLAUREATE E LORO RAPPRESENTAZIONE DELLA PROFESSIONE

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INDAGINE NAZIONALE sull’occupazione delle ostetriche neolaureate e loro rappresentazione della professione
Autori   Vanessa Pellegri1, G. Cavadi2, Miriam Guana3

Abstract*

1Ostetrica, Dottore  Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, 2 Professore a contratto Università degli Studi di Brescia, 3Professore Associato MED 47, Dipartimento di Scienze Cliniche Sperimentali Università degli Studi di  Brescia

Parole chiave: Ostetrica, occupazione, lavoro, neolaureata, Italia

 

INTRODUZIONE: Da alcuni anni il fenomeno della disoccupazione delle ostetriche sta espandendosi su tutto il territorio nazionale: l’elevato numero di ostetriche che si laureano annualmente non viene assorbito dall’offerta lavorativa italiana con le conseguenti ricadute psicologiche legate alla disoccupazione giovanile. L’assenza in letteratura di indagini focalizzate sull’occupazione nel profilo delle ostetriche neolaureate rappresenta la spinta per affrontare questo lavoro. SCOPO DEL LAVORO: Indagare, in ambito nazionale, sull’attuale collocazione lavorativa delle neolaureate ostetriche, nonché sulle loro prospettive e sulla rappresentazione sociale che danno alla propria professione. MATERIALI E METODI: Indagine nazionale effettuata nel periodo compreso tra  settembre ed  ottobre 2016; il campione è costituito da 120 ostetriche laureate , appartenenti alla coorte A.A. 2013-14, reclutate presso le sedi dei CLO delle Università Italiane. Somministrazione di un questionario anonimo online a chiave, costruito attraverso i moduli Google Forms. RISULTATI: A due anni dalla laurea solo il 55% del campione lavora come ostetrica/o mentre il 42% è ancora in cerca della prima occupazione, il 3% ha lavorato per un breve periodo, ma ad oggi  disoccupato. Solo il 37% ha trovato lavoro dopo un anno. La percentuale di occupate ad un anno dalla laurea è più elevata al Nord (38%), rispetto al centro (32%) ed al sud (33%). Rispetto al proprio status occupazionale: Il 28% lavora presso le strutture del SSN, il 29% è libera professionista, il 19% è impiegata all’estero ed il 14% assunta presso un’agenzia interinale. Le ostetriche del SSN sono soprattutto inserite nelle UO di ostetricia, puerperio e sala parto. Le ostetriche del campione ancora in cerca di lavoro  a distanza di due anni dalla laurea, individuano tra le principali cause il sovrannumero di laureate rispetto ai posti effettivi offerti dal mondo del lavoro (64%) e la scarsità di concorsi o avvisi pubblici per il profilo ostetrico del SSN (22%). Dai dati psicometrici del campione si evidenzia come vi sia un buon grado di autoefficacia, la professione ostetrica sia vista come un lavoro esaltante ed interessante, ma al tempo stesso stressante ed instabile. CONCLUSIONI: I dati confermano l’alto livello di disoccupazione sia a uno e sia a due anni dalla laurea, in particolare nel Centro e nel Sud Italia, nella professione ostetrica tra le nuove generazioni. Nel SSN operano in particolare nelle UO di ostetricia, puerperio e sala parto; quasi inesistente la loro presenza presso le UO di neonatologia e ginecologia in quanto i posti sono ricoperti da altre professioni sanitarie. Vi è una tendenza da parte delle neolaureate ad orientarsi verso la libera professione ed al turismo lavorativo in particolare in Inghilterra e in Germania. I dati psicometrici evidenziano una buona predisposizione a far fronte alle difficoltà ed una visione positiva e realistica della propria professione.

 

Abstract
NATIONAL SURVEY ABOUT EMPLOYMENT OF RECENT GRADUATES MIDWIVES AND THEIR VISION OF PROFESSION

 

Autori   Vanessa Pellegri1, G. Cavadi2, Miriam Guana3

1Ostetrica, Dottore  Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, 2 Professore a contratto Università degli Studi di Brescia, Professore Associato MED 47, Dipartimento di Scienze Cliniche Sperimentali Università degli Studi di  Brescia

 

KEY WORDS: Midwife, employment, job, recent graduate, Italy

BACKGROUND: For several years, the phenomenon of unemployment of midwives is spreading throughout the national territory: the Italian working world does not absorbed the high number of midwives graduating annually with the resulting psychological effects linked to youth unemployment. The absence in the literature of surveys focused on employment in the profile of midwives is why this research do. AIMS: To investigate, at the national level, the current placement of recent graduates midwives, as well as their perspectives and social representation that they give to their profession. METHODS: National survey carried out in the period between 1st September and 21th October 2016; The sample consisted of 120 graduate midwives – A.A. 2013-14, recruited in the schools of midwife; administration of an anonymous online questionnaire, made with Google Forms. RESULTS: 55% of the sample is employed as a midwife while 42% are still looking for their first job, 3% worked for a short time, but is currently unemployed. Only 37% found work after one year. The share of employed one year after graduation is highest in the North (38%), than in the center (32%) and the South (33%). Compared to their employment status: 29% are freelancer, 19% are employed overseas and 14% taken at a temporary agency. The NHS midwives primarily work in pre-natal, post-natal and delivery room. Midwives still looking for work after two years away from graduating, identify the main causes of unemployment: the oversupply of graduates compared to actual working world (64%) and the lack of public competitions for midwives in the NHS (22%). Psychometric data show that there is a good degree of self-efficacy; the midwifery profession is an exciting and interesting job, but at the same time stressful and unstable. CONCLUSIONS: The data confirm the high level of unemployment for midwives among the younger generation, in particular in Central and Southern Italy. In the NHS, midwives working in particular in pre-natal, post-natal and delivery room; almost non-existent their presence at the neonatology and gynecology as the places are covered by other health professions. There is a tendency for recent graduates midwives to move towards as a freelance and to move abroad especially in England and Germany. Psychometric data show a good predisposition to cope with the difficulties and a positive and realistic vision.

 

 

  *L’articolo integrale verrà pubblicato su prossimi numeri della rivista di Syrio