Statuto

STATUTO della Associazione “SYRIO – SOCIETA’ ITALIANA DI SCIENZE OSTETRICO-GINECOLOGICO-NEONATALI”
Articolo 1 – Denominazione e sede

E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti c.c., un’associazione senza scopo di lucro e senza finalità sindacali denominata “SYRIO – SOCIETA’ ITALIANA DI SCIENZE OSTETRICO-GINECOLOGICO-NEONATALI”.
La sede sociale è fissata in Torino, Via Gioberti 71.
Il Consiglio Direttivo può costituire, trasferire e chiudere altre sedi operative dell’Associazione, collocate in Italia o all’Estero.

Articolo 2 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 3 – Scopo

L’Associazione si prefigge lo scopo di:
– promuovere il progresso e la diffusione delle conoscenze scientifiche ostetrico-ginecologico-neonatali in ambito clinico, socio-assistenziale, formativo, anche attraverso la ricerca sperimentale ed applicata,
– favorire i rapporti con i professionisti di altre discipline,
– stabilire relazioni scientifiche con analoghe società/associazioni italiane ed estere e
– partecipare ad organismi istituzionali nazionali, regionali e locali aventi scopi analoghi o affini.

Nello specifico persegue i seguenti scopi:
a) favorire il progresso culturale delle Scienze ostetrico-ginecologico-neonatali;
b) diffondere e valorizzare la figura dell’Ostetrica/o evidenziandone il ruolo e le competenze specifiche :
– nella gestione della fisiologia in ambito ostetrico-ginecologico-neonatale e
– nell’assistenza nei casi di patologia nel medesimo ambito;
c) promuovere progetti di ricerca originali attraverso la rete dei propri associati, anche in collaborazione con Istituzioni ed Enti pubblici e privati e altre società/associazioni scientifiche, anche internazionali;
d) fornire linee di indirizzo per gli insegnamenti delle Scienze ostetrico-ginecologico-neonatali attraverso un aggiornamento continuo dei saperi specifici;
e) promuovere metodologie di apprendimento innovative nell’ambito della didattica delle scienze ostetrico-ginecologico-neonatali attraverso la formazione interattiva in aula, FAD e sul campo con affiancamenti in Enti pubblici e privati, Istituti ed associazioni italiane ed internazionali, per favorire esperienze di assistenza basate sui principi di continuità e personalizzazione;
f) promuovere modelli assistenziali e strumenti innovativi e basati sulle buone pratiche nell’ambito della clinica ostetrico-ginecologico-neonatale;
g) collaborare con le Istituzioni, Enti pubblici e privati, istituti ed associazioni italiane ed internazionali, per il progresso delle scienze ostetrico-ginecologico-neonatali e per la valorizzazione della salute riproduttiva nell’età evolutiva e relativa al percorso nascita;
h) fornire consulenza tecnica in ambito gestionale delle scienze ostetrico-ginecologico-neonatali sia nel contesto clinico pubblico che privato, nell’ambito della didattica e di progetti di ricerca di settore, nonché consulenza e progettazione di interventi di miglioramento clinico/organizzativo;
i) elaborare, aggiornare e diffondere indirizzi e linee guida per il miglioramento della pratica assistenziale ostetrico-ginecologico-neonatale, anche in collaborazione con Istituzioni ed Enti pubblici e privati, proponendo idonei protocolli di validazione e sperimentazione degli stessi;
j) promuovere la cooperazione con altre società scientifiche, nazionali ed internazionali, facilitando la possibilità per i Soci di incrementare i loro scambi culturali;
k) pubblicare un proprio organo di stampa e una rivista scientifica.
Nell’ambito ed in conformità ai propri scopi istituzionali, l’Associazione può svolgere attività commerciali strumentali, accessorie e connesse, operando nel rigoroso rispetto dei vincoli di bilancio, purché tali attività non siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali.

Articolo 4 – Operatività

L’Associazione, per il perseguimento degli scopi statutari, può collaborare con qualsiasi Istituzione pubblica o privata e può avvalersi delle competenze di prestazioni di lavoro autonomo e/o subordinato anche ricorrendo ai dei propri Associati.
Le attività di servizio nei confronti dell’Associazione svolte dagli Associati e dai componenti del Consiglio Direttivo sono effettuate a titolo gratuito.
Eventuali spese sostenute verranno riconosciute secondo modalità stabilite dal Consiglio direttivo.

Articolo 5 – Struttura

L’Associazione può essere strutturata in Sezioni Regionali, regolate da specifiche linee guida generali definite dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione può esser federata, confederata o affiliata con altre Associazioni, nazionali o internazionali, aventi caratteristiche e scopi sociali analoghi o convergenti o affini, sempre mantenendo la propria autonomia statutaria, giuridica e funzionale.

Articolo 6 – Soci

Possono essere soci dell’Associazione le ostetriche/ci, tutti i soggetti che svolgono una regolare attività nell’ambito delle scienze ostetrico-ginecologo-neonatali o studenti che sono iscritti a corsi di studio finalizzati al conseguimento del titolo abilitante di ostetrica/o.
Il domicilio dei soci, anche di posta elettronica, sarà quello dichiarato al momento dell’ammissione; è onere del socio comunicare al Consiglio Direttivo ogni successiva variazione.

Articolo 7 – Categorie di Soci

I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:
a) Soci Fondatori: sono soci fondatori dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione stessa; detti soci sono tenuti al pagamento di una quota annuale pari a quella stabilita per ogni esercizio per i Soci Ordinari;
b) Soci Ordinari: sono soci ordinari i soci che sono ammessi successivamente alla costituzione e che sono tenuti al pagamento di una quota annuale stabilita ogni esercizio dal Consiglio Direttivo;
c) Soci Onorari: sono soci onorari quelli nominati tali all’unanimità dal Consiglio Direttivo in considerazione della loro opera per lo sviluppo e l’affermazione delle scienze ostetrico-ginecologo-neonatali; detti soci possono appartenere anche ad altre discipline scientifiche;
d) Soci Sostenitori: sono soci sostenitori le persone fisiche e gli Enti pubblici e privati, anche di carattere associativo e le Cooperative, che contribuiscono economicamente all’attività dell’Associazione, sottoscrivendo annualmente la speciale quota che, di anno in anno, viene appositamente determinata dal Consiglio Direttivo.
La continuità di appartenenza all’Associazione è attestata dalla quota associativa che deve essere corrisposta entro e non oltre il 31 marzo dell’anno di riferimento.
In caso di mancato pagamento nel termine previsto, non sanato nei due mesi successivi, il socio iscritto perde la qualità di socio, ai sensi del successivo art. 9.

Articolo 8 – Ammissione nuovi Soci

L’ammissione di nuovi soci ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo a suo insindacabile giudizio.
Chi intende aderire all’Associazione deve:
– rivolgere espressa domanda recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad accettarne e osservarne Statuto e Regolamento,
– produrre un “curriculum vitae”.
Il nuovo socio è tenuto a versare la quota associativa prevista per la sua categoria per l’esercizio in corso, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.
Ogni socio può recedere in qualunque momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Il recesso non comporta diritto alcuno al rimborso, neppure parziale, di quanto versato.

Articolo 9 – Esclusione dei Soci

La qualità di socio si perde, oltre che per decesso e recesso, per esclusione.
L’esclusione è deliberata:
– dal Consiglio Direttivo, in caso di morosità;
– dall’Assemblea dei soci, per gravi e ripetuto inosservanze dello Statuto, del Regolamento e dei principi che li ispirano e per seri motivi accertati e documentati.
L’esclusione è comunicata mediante lettera raccomandata al socio, il quale può proporre impugnazione ai sensi di legge.

Articolo 10 – Patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
– dalle quote associative,
– da apporti di privati, anche soci, o Enti,
– da contributi dello Stato o altri Enti territoriali o Enti Pubblici di qualunque genere,
– da donazioni e/o lasciti testamentari, mobiliari e immobiliari,
– da rimborsi derivanti da convenzioni e
– da ogni altra entrata derivante da attività anche occasionali e/o temporanee.
Le risorse dell’Associazione sono utilizzate per la vita associativa (sede, segreteria, sito internet ed aggiornamento dello stesso, manifestazioni, convegni, iniziative scientifiche e tecniche) e per quant’altro possa contribuire al buon funzionamento dell’Associazione, alla sua immagine e allo sviluppo del settore in cui opera.

Articolo 11 – Organi dell’Associazione

Sono organi elettivi dell’Associazione:
– l’Assemblea dei soci,
– il Consiglio Direttivo,
– il Presidente,
– il Vice Presidente,
– il Segretario Generale,
– il Tesoriere,
– il Revisore.
Le cariche associative attribuite agli iscritti non danno diritto a compenso, salvo il rimborso delle spese autorizzate.

Articolo 12 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea è costituita dai soci fondatori e da quelli ordinari in regola con il pagamento della quota ed è ordinaria e straordinaria.
Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di intervento ma senza diritto di voto, anche i Soci onorari e sostenitori.

Articolo 13 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea è convocata, presso la sede sociale o altrove, purchè in Italia, almeno una volta l’anno, in forma ordinaria, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea può essere convocata dal Presidente:
– ogni qualvolta sia ritenuto opportuno, oppure
– su richiesta della maggioranza del Consiglio Direttivo, oppure
– su richiesta scritta e motivata di 2/3 di tutti i Soci Fondatori, o di 1/3 degli Associati aventi diritto di voto.
Il Presidente convoca l’Assemblea con lettera, fax o mail indirizzata ai soci almeno 15 giorni prima della data della riunione.

Articolo 14 – Competenze dell’Assemblea ordinaria e straordinaria

a) L’Assemblea ordinaria si riunisce per:
– presentare ai Soci la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta,
– approvare il bilancio,
– determinare i programmi, gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, su proposta del Consiglio,
– nominare le cariche sociali.
L’assemblea ordinaria delibera inoltre su qualsiasi argomento venga posto all’ordine del giorno per volontà dal Consiglio Direttivo o su istanza dei soci ai sensi del precedente art. 13 nonchè su quanto la legge espressamente riservi alla sua competenza.
b) L’Assemblea straordinaria delibera:
– sulle modifiche del presente Statuto e
– sullo scioglimento dell’Associazione.

Articolo 15 – Funzionamento dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente o, in mancanza anche di quest’ultimo, dalla Consigliere più anziano di età Il Presidente dell’Assemblea sarà assistito da un segretario dallo stesso nominato.
Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare nell’Assemblea da altro socio, ma il rappresentante non potrà avere più di tre deleghe perogni Assemblea.
La delega può esser conferita anche ai membri del Consiglio Direttivo, salvo che per le Assemblee aventi all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio o l’adozione di delibere in merito a responsabilità degli amministratori.
L’Assemblea ordinaria:
– in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 40% (quaranta per cento) degli aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza dei presenti, incluse le deleghe.
– in seconda convocazione, da tenersi a non meno di 24 ore di distanza dalla prima, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria, fatto salvo il caso di scioglimento di cui al successivo art. 23,
– sia in prima che in seconda convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 60% (sessanta per cento) degli aventi diritto di voto e
– delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che, sia in proprio che per delega, rappresentino almeno:
a) il 51% (cinquantuno per cento) dei presenti e,
b) in tale percentuale, almeno un terzo del numero complessivo dei soci Fondatori.
E’ ammessa la partecipazione alle Assemblee nonchè la votazione delle delibere mediante teleconferenza o videoconferenza purché sia consentito:
– al Presidente, di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento della riunione e di constatare e proclamare i risultati della votazione;
– ai partecipanti, di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché di visionare, ricevere e trasmettere documenti.
Di ogni Assemblea viene redatto verbale, da riportarsi in apposito libro sociale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 16 – Consiglio Direttivo: durata e nomina
L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove) membri, secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina.
Detti membri durano in carica per quattro esercizi e possono essere rieletti, ad eccezione del primo Consiglio che durerà in carica per cinque esercizi.
I membri del primo Consiglio Direttivo sono nominati tra i Soci Fondatori in sede di atto costitutivo.
I Consigli successivi sono eletti dall’Assemblea ordinaria e sono composti per la maggioranza dei suoi membri da Soci Fondatori e per il resto anche da Soci Ordinari.

Articolo 17 – Consiglio Direttivo: convocazione e funzionamento

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di un terzo dei consiglieri.
Lo stesso si riunisce presso la sede sociale almeno una volta l’anno per deliberare sul bilancio, sui programmi, sugli indirizzi e le direttive da sottoporre all’Assemblea e sulle materie di sua competenza secondo lo Statuto.
La convocazione avviene mediante avviso con lettera, fax o messaggio di posta elettronica da spedirsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, ma almeno tre giorni prima in caso di assoluta urgenza.
In assenza di avviso, sono comunque regolarmente costituite le riunioni del Consiglio ove siano presenti tutti i membri.
Il Consiglio Direttivo delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.
E’ ammessa la partecipazione alle riunioni, nonchè la votazione delle delibere, mediante teleconferenza o videoconferenza, con le stesse modalità previste, per l’Assemblea, al precedente art. 15, ultimo comma.
Di ogni riunione del Consiglio Direttivo viene redatto verbale, da riportarsi in apposito libro sociale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, dallo stesso designato.
Ove venga meno un membro del Consiglio Direttivo per decesso, dimissioni o altra grave causa che gli impedisca di partecipare, consiglieri restanti coopteranno un nuovo consigliere al posto del membro da sostituire, scegliendolo tra i soci aventi diritto di voto.
Il Consigliere cooptato rimane in carica sino alla successiva assemblea, nella quale la sua nomina verrà sottoposta a ratifica.
Il nuovo consigliere resta in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.

Articolo 18 – Consiglio Direttivo: funzioni e poteri

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare parte di tali poteri al Presidente o a un Consigliere.
Il Consiglio Direttivo:
– convoca l’assemblea ordinaria e straordinaria, formando l’ordine del giorno,
– propone all’Assemblea gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione,
– predispone il bilancio accompagnato dalla relazione annuale sull’attività,
– delibera sull’ammissione ed esclusione dei soci,
– stabilisce le quote annuali per le differenti categorie di soci,
– elabora il Regolamento dell’Associazione di cui al successivo art. 22.

Articolo 19 – Presidente, Vice-Presidente, Tesoriere, Segretario Generale, Revisore dei Conti

Il Consiglio Direttivo, nella prima riunione successiva alla sua elezione, qualora non vi abbia provveduto l’assemblea, provvede a nominare il Presidente, il Vice-Presidente e le altre cariche previste dallo Statuto.
Al Presidente spetta la firma sociale e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
In caso di urgenza il Presidente esercita i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica nel corso della prima riunione.
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il Tesoriere, eletto all’interno del Consiglio Direttivo, è il delegato all’operatività economico – finanziaria dell’Associazione, aggiorna i libri sociali, firma la corrispondenza interna dell’Associazione, svolge funzioni amministrative ed opera secondo le direttive e le deleghe del Consiglio Direttivo.
Il Segretario Generale, nominato dal Consiglio Direttivo, anche tra i non soci, è l’organo di coordinamento tra i soci e il Consiglio Direttivo.

Articolo 20 – Revisore dei Conti

L’Assemblea nomina un Revisore dei Conti, il quale rimane in carica quattro esercizi (il primo per cinque), è rieleggibile e ha diritto a compenso, che viene stabilito dall’Assemblea stessa all’atto della nomina.
Il Revisore controlla il rendiconto finanziario annuale predisposto dal Consiglio Direttivo e presenta annualmente la propria relazione all’Assemblea.

Articolo 21 – Esercizio sociale e Bilancio di esercizio

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Ogni socio ha diritto di visionare, presso la sede sociale, la bozza del bilancio prima dell’Assemblea.
A tal fine il Consiglio Direttivo deve depositare detta bozza presso la sede sociale, almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche indirettamente, utili e/o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo precise disposizioni di legge al riguardo.
Gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle strettamente ad esse collegate.

Articolo 22 – Regolamento interno

Il Regolamento è redatto dal Consiglio Direttivo, regola la vita interna dell’Associazione, contiene le norme specifiche per l’attuazione del presente Statuto ed è vincolante per gli Associati.

Articolo 23 – Scioglimento dell’Associazione

L’Associazione è sciolta con delibera assunta in un’Assemblea straordinaria appositamente convocata con il voto favorevole dei quattro quinti del totale dei Soci aventi diritto di voto e dei quattro quinti dei Soci Fondatori iscritti all’Assemblea.
La medesima Assemblea che delibera lo scioglimento nomina uno o più liquidatori.
Le attività residue patrimoniali sono devolute, con apposita delibera, in favore di Enti con finalità analoghe e/o a scopi di beneficenza.

Articolo 24 – Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano le norme del Libro
I Titolo
II del Codice Civile e ogni altra legge vigente in materia.