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OSTETRICA LEGGI ISTITUTIVE e FORMAZIONE

LEGISLAZIONE ATTUALE

EVOLUZIONE

STORICA


DA LEVATRICE A OSTETRICA 
LEGGE n. 5849 art. 14 22 dicembre 1888
Riconoscimento professione Levatrice

RDL n. 1520 art. 3 1 luglio 1937 
Alle diplomate delle Scuole di ostetricia, previste dal R. decreto-legge 25 ottobre 1936-XIV, n. 2128, spetta il titolo di « ostetrica »

 

FORMAZIONE

La levatrice non aveva un titolo di studio prima del 1700, era una donna che aveva imparato l’arte della maieutica.

Prima scuola levatrice

1700 prime scuole per levatrice e istituzione maestra ostetrica sedi Torino, Milano, BolognaPadova.

1876 Regio Decreto 2957  scuole di ostetricia in tutte le Università italiane - primo regolamento per le scuole di ostetricia.

Regio Decreto -Legge 15 ottobre 1936, n. 2128   

Ordinamento delle Scuole di ostetricia e disciplina giuridica della professione di levatrice - percorso formativo universitario di tre anni dopo diploma media inferiore e avere non meno di 18 anni e non più di 25 anni di età.

Legge 23 dicembre 1957, n. 1252 Modificazioni all'ordinamento delle scuole di ostetricia - percorso universitario di due anni, dopo diploma di stato di infermieristica o studentesse in medicina e chirurgia.

Legge 19 novembre 1990, n. 341 Riforma degli ordinamenti didattici universitari, recepimento normative europee, diploma universitario percorso di tre anni dopo diploma media superiore quinquennale.


 

 

 

 

L'Ostetrica è una delle 30 professioni sanitarie riconosciute dallo stato, per l’esercizio è obbligatoria l’iscrizione agli Ordini professionali.

ISTITUZIONE ORDINI - attuale regolamentazione

Dlg n. 233 del 13 settembre 1946 Decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato - Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse,  modificato dalla Legge N.3 art.4 del 11 gennaio 2018 - Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie.

Dpr 221 05/04/1950 -Approvazione del regolamento per l'esecuzione del Dlcps 13 settembre 1946, n. 233 e successivi aggiornamenti.

AMBITO PROFESSIONALE

L’ostetrica ad esercitare la propria professione in ambito ostetrico, ginecologico e neonatale.

Decreto n.740 14 settembre 1994 Ministero della Sanità

Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'ostetrica/o.

LEGGE n. 42 26 febbraio 1999

Disposizioni in materia di professioni sanitarie

Da professione ausiliara a professione sanitaria il profilo professionale dell’ostetrica (indicato nel D.M. 740/1994), la formazione di base e post-base, il Codice deontologico.

Legge n 251  10 agosto 2000

Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonchè della professione ostetrica.

"la professionista ostetrica svolge con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza”.

Legge 1° febbraio 2006, n. 46

Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali.

Legge 05 febbraio 1992, n. 175

Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell'esercizio abusivo delle professioni sanitarie

Decreto 16 settembre 1994, n. 657

Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria.

Codice deontologico 

19 giugno 2010 con integrazioni/revisioni approvate dal Consiglio Nazionale nella seduta del seduta del 5 luglio 2014 e 2017.

ICM - codice etico internazionale delle ostetriche 

 

FORMAZIONE BASE E POST-BASE

Decreto MURST 26 luglio 1999

Modificazioni all'ordinamento didattico dei diplomi universitari di area sanitaria

Decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509

“Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei” e successive modifiche.

Decreto MURST 23 dicembre 1999 

Rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari

DM 2 aprile 2001 n. 136 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie” - CLO corso di laurea in ostetricia e “Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie”.

 

Decreto MIUR 22 ottobre 2004,  n. 270 e modifiche -> Decreto MIUR 6 giugno 2023n. 96

Decreto Legislativo 9 novembre 2007, n. 206 Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonchè della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone e il raggiungimento di 180 crediti nei tre anni.

LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonchè delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario. 

LEGGE 29 giugno 2022, n. 79 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Decreto Ministeriale 02 maggio 2024, n. 639, ai sensi dell’art. 15, della legge 30 dicembre 2010 n. 240  Determinazione dei gruppi scientifico-
disciplinarie delle relative declaratorie, nonché la razionalizzazione e l’aggiornamento dei settori scientifico disciplinari e la riconduzione di questi ultimi ai gruppi scientifico-disciplinare.

ECM

D.Lgs. 502/1992 integrato dal D.Lgs. 229/1999, hanno istituito l’obbligo della formazione continua per i professionisti della sanità.

 

Dpr n°138 del 13 agosto 2011 e successive modifiche

Legge 233/2021 (art. 38 bis) in cui si indica che dal triennio 2023-2025 l’efficacia delle polizze assicurative stipulate in base alla legge 24/2017 (responsabilità professionale) sarà condizionata dall’assolvimento di almeno il 70% dell’obbligo formativo individuale del triennio.

TITOLO CONSEGUITO ALL'ESTERO e U.E.

LEGGE 8 novembre 1984, n. 752

Riconoscimento di titoli abilitanti all'esercizio delle professioni sanitarie ausiliarie, delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie tecniche per le quali non sia richiesta la laurea.

Decreto legislativo 353 Del: 02/05/1994 art. 7 e Allegato F

Attuazione delle direttive 89/594/CEE del Consiglio del 30 ottobre 1989, 89/595/CEE del Consiglio del 10 ottobre 1989 e 90/658/CEE del Consiglio del 4 dicembre 1990 in materia di riconoscimento di diplomi e svolgimento di attività di medico, odontoiatra, veterinario, infermiere e ostetrica.

Decreto-legge 30 marzo 2023 , n. 34

Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonche' in materia di salute e adempimenti fiscali.

Art. 15 Disposizioni in materia di esercizio temporaneo di attivita' lavorativa in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all'estero.

In sostanza questo articolo dà la possibilità di assunzione con contratto libero professionale i professionisti che hanno conseguito il titolo all'estero in fase di riconoscimento. Fino al 31 dicembre 2025 e' consentito l'esercizio temporaneo, nel territorio nazionale, dell'attivita' lavorativa.

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PROFESSIONE SANITARIA

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