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26 MAR 2019

GENERARE, PARTORIRE, NASCERE. UNA STORIA DALL’ANTICHITÀ ALLA PROVETTA – NADIA MARIA FILIPPINI

Per la prima volta in Italia, il volume ricostruisce la storia del parto e della nascita in Occidente dal mondo antico ai nostri giorni, analizzandone gli snodi e i cambiamenti più significativi: la fondazione del discorso medico-scientifico nella Grecia antica, la svolta impressa dal cristianesimo, l’affermarsi della figura del chirurgo-ostetrico nel Settecento, la medicalizzazione del parto, fino alla rivoluzione delle tecnologie riproduttive del Novecento. In un percorso appassionante ripercorre una storia tutt’altro che lineare, progressiva od omogenea; densa di permanenze, oltre che di trasformazioni; di confronti, scontri, conflitti. La scelta di tenere insieme “generazione, gravidanza-parto e nascita” esprime l’intento di mettere a fuoco l’evento nella sua interezza e di considerare tutti i soggetti coinvolti, il cui ruolo e rilevanza mutano in relazione alle forme di rappresentazione, risultando cruciali nel condizionare pratiche e principi deontologici. La storia è indagata nelle sue molteplici sfaccettature culturali, sociali, religiose, da cui discendono rituali e pratiche terapeutiche, norme religiose e civili, forme di potere e disciplinamento del corpo femminile. In questa prospettiva si rivela un capitolo cruciale della storia culturale, sociale e di genere, un osservatorio fondamentale per la storia delle donne, oltre che uno strumento indispensabile per capire la complessa realtà del presente.

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06 aprile 2016

History review of midwifery 

Bibliografia

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Anno 2015 Opuscolo di SYRIO

LE TEORICHE OSTETRICHE: PASSATO E PRESENTE

Meeting CLO UNIBS La ricerca ostetrica, esperienze a confronto 

Mostra storica curata con la collaborazione del Prof. A. Porro e i soci fondatori di Syrio. 

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Le Levatrici d'Egitto 

Di Luigino Bruni.. EDB Editore anno 2014

Un economista legge il libro dell’Esodo. Prefazione di Giovanni Casoli

Il libro dell’Esodo si apre sotto il segno delle donne che salvano la vita. La madre di Mosè disobbedisce all’ordine di gettare il figlio nel Nilo, lo nasconde e, quando non può più tenerlo nascosto, costruisce un cesto di papiro, ve lo pone dentro e lo affida alle acque del fiume. Un’altra donna, la figlia del faraone, trova il cesto che galleggia sull’acqua e quando vede che contiene un bambino ne ha compassione. Non a caso il popolo ebraico – popolo nomade dai parti difficili nelle tende mobili – ha posto all’origine della sua grande storia di liberazione le figure di due levatrici d’Egitto, Sifra («la bella») e Pua («splendore», «luce»). Di loro sappiamo ben poco, ma di certo furono le prime obiettrici di coscienza: «Le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d’Egitto e lasciarono vivere i bambini».

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Anno 2006 MOSTRA OSTETRICA 

ALLE RADICI DEL"CORE COMPETENCE" DELL'OSTETRICA/O

Mostra storica curata dal Alessandro Porro - Beatrice Tortelli - Erika Vaccari

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Anno 2006 MOSTRA OSTETRICA 

IL LATTE DELLA MAMMA E' UN DIRITTO!

Mostra storica curata da Alessandro Porro - Lucia Grassi - Beatrice Tortelli - Erika Vaccari - Miriam Gambarini - Miriam Guana

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Anno 1917 - Raccolte di novelle di Luigi Pirandello

Donna Mimma

Donna Mimma è molto conosciuta nel suo piccolo paese siciliano; di natura possente, sicura di sé, austera, da tanti anni aiuta le altre donne a partorire.

Un giorno però arriva dal nord una levatrice diplomata, giovane e avvenente. Donna Mimma di colpo viene spiazzata, ignorata, quasi dimenticata dalle compaesane.

La nuova arrivata, scoperto che Donna Mimma non è diplomata, ne ottiene l'interdizione dall'esercizio della professione da parte delle autorità. L'anziana donna, dopo un iniziale momento di scoramento, incoraggiata dai concittadini si reca allora a Palermo per iscriversi all'università.

Data la sua età, qui viene derisa dalle altre studentesse e perfino dal professore, ma riesce a superare le tante difficoltà e, conseguito il titolo di studio, torna subito dopo al paese pronta a riprendere il suo vecchio lavoro. Tuttavia Donna Mimma non mette in conto la lunga inattività e l'età ormai avanzata: alla prima chiamata rischia infatti di causare una tragedia, sventata solo dal pronto intervento della levatrice settentrionale.

Così termina l'autorevolezza di cui godeva Donna Mimma.

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