Letteratura
Professione Ostetrica

26 novembre 2014 - di Kate Manning (Autore), Alessandro Zabini (Traduttore)

Straordinario romanzo storico basato sulla storia vera di una nota levatrice della New York di fine Ottocento, l’opera ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Kate Manning.

 

Annie si ritrova a casa del dottore e della dottoressa Evans, a dare una mano in cucina a Mrs Browder, cameriera e  governante tuttofare. In quella casa, dove giovani donne accorrono in gran numero per alleviare le sofferenze del parto con il Siero Curativo della dottoressa Evans o per porre rimedio a gravidanze complicate, la ragazza riceve il suo apprendistato di levatrice. Assiste ai parti, accompagna Mrs Evans nelle camere da letto della città, dove le donne in travaglio “figliano più di coniglie” e, prima di compiere i diciassette anni, apprende tutti i rudimenti del mestiere di levatrice semplicemente osservando, ascoltando e posando le mani dove Mrs Evans le dice di metterle. Alla morte di Mrs Evans, Annie sa tutto dei sotterranei aspetti dell’esistenza femminile, di intrugli misteriosi con estratto di oppio, noce moscata, zafferano e ambra grigia. Fortuna vuole che riesca anche a mettere le mani sulla ricetta delle Pillole Lunari, il preparato per la Cura dei Disturbi delle Gentildonne che venderà sul marciapiede di Chambers Street e che le permetterà di diventare la famigerata Madame X, la beniamina delle donne più povere della città, ma anche la levatrice delle ladies intenzionate a cancellare la propria vergogna. Una fama che attirerà invidie, maldicenze e pregiudizi nella vasta schiera dei benpensanti e delle anime pie dell’epoca. 

Vita di Maria Godi, l'ostetrica dei parmigiani Copertina flessibile – 1 aprile 2014

 

A dorso di un mulo sulle montagne cornigliesi, in sella alla sua bicicletta o al suo motorino per le vie di Parma, o al volante della sua automobile, mentre percorre veloce lo spazio che la separa dalla clinica dove una mamma sta per partorire. Era così Maria Godi, sempre pronta ad intervenire quando una nuova vita stava per venire al mondo; una "Mamma Cicogna" (come spesso la chiamavano i suoi bambini) che per cinquant'anni ha volato sui cieli di Parma e della provincia facendo nascere oltre cinquemila bambini; una ostetrica che rendeva ogni parto un evento unico e speciale. Sempre elegante, con la veletta e i guanti, e armata della sua valigetta contenente lo strumentario, si prodigava senza risparmiarsi per tutte le famiglie, instaurando con i genitori e i nuovi nati un rapporto di autentico e reciproco affetto, divenendo spesso per loro la "madrina ideale"; senza mai dimenticare di "marchiare" i suoi bambini con un vezzo particolare, solo suo: alle femmine raccoglieva i capelli con un fiocchetto rosa; ai maschi con un ciuffo "alla Kennedy".

Questo volume, che la giornalista Stefania Provinciali ha scritto grazie ai ricordi affettuosi e all'archivio fotografico della figlia di Maria, Anna Poletti Zanella, ma anche grazie alle numerose e vive testimonianze di chi "Mamma Godi" l'ha conosciuta o ne ha sentito solo parlare, definisce il ritratto di una donna che ha inteso il suo lavoro come una missione.

Anno 1917 - Raccolte di novelle di Luigi Pirandello

Donna Mimma

Donna Mimma è molto conosciuta nel suo piccolo paese siciliano; di natura possente, sicura di sé, austera, da tanti anni aiuta le altre donne a partorire.

Un giorno però arriva dal nord una levatrice diplomata, giovane e avvenente. Donna Mimma di colpo viene spiazzata, ignorata, quasi dimenticata dalle compaesane.

La nuova arrivata, scoperto che Donna Mimma non è diplomata, ne ottiene l'interdizione dall'esercizio della professione da parte delle autorità. L'anziana donna, dopo un iniziale momento di scoramento, incoraggiata dai concittadini si reca allora a Palermo per iscriversi all'università.

Data la sua età, qui viene derisa dalle altre studentesse e perfino dal professore, ma riesce a superare le tante difficoltà e, conseguito il titolo di studio, torna subito dopo al paese pronta a riprendere il suo vecchio lavoro. Tuttavia Donna Mimma non mette in conto la lunga inattività e l'età ormai avanzata: alla prima chiamata rischia infatti di causare una tragedia, sventata solo dal pronto intervento della levatrice settentrionale.

Così termina l'autorevolezza di cui godeva Donna Mimma.